Quattro passi per la cittadina di Oristano e subito si è colpiti dalla fantasia di chi ha genialmente partorito slogan, marchi e trovate pubblicitarie in genere.
Un breve elenco di nomi di attività commerciali, così come sono rappresentate dalla propria insegna, più o meno, luminosa.
Sembrerebbero urla belliche di trogloditi sardi inferociti invece, si pensa che vogliano COMUNICARE un messaggio positivo, perchè tale si suppone che debba essere lo spirito di chi vuol vendere qualcosa:
gramàr .....................traduzione: bisnonna sarda preistorica solitamente obesa o protagonista di gravidanze vissute in riva al mar!
In realtà è solo il nome di un'attività di vendita di graniti e marmi!
rimùr........................urlo di antico guerriero nuragico, agonizzante e rigurgitante che maledice il nemico di colore che l'ha traffitto con il suo stesso pugnale di bronzo o, ancora peggio, negozio di ferramenta!?
clanùr.......................Dea preistorica della seduzione. L'arte pagana aveva luogo nei salotti delle domus de janas, ad opera delle "Claudie di Nurallao" giovani e belle fanciulle dai facili costumi (realizzati in vera pelle di animale)
fralù...........................Sacerdote medievale, "uomo di fiducia", delle monache di clausura che era solito visitare segretamente nelle ore notturne, grazie ad un passaggio sotterraneo che collegava il duomo al monastero. Più banalmente: Da Francesca Lussù, intimo donna!
nù.......................... negazione pronunciata dalle mogli dei bronzetti, alla richiesta di accoppiamento, l'antica versione del moderno " ho mal di testa", oppure negozio di abbigliamento
che per politica economica ha usato come insegna, parte della vecchia targa dell'auto
"NU 35Z9785Y"
Andando avanti nel giro turistico appaiono altre insegne, questa volta testimonianza di uno stato d'animo che mai dovremmo avere con un cliente:
uffa!............................... no comment oppure: articoli di cancelleria!
Il colmo lo raggiunse qualche anno fà una profumeria che dovette chiudere i battenti quasi subito per scarsi profitti, la sua insegna recitava "Il tanfo"!
Non si riportano i commenti dei passanti che si tappavano il naso anzichè annusare le essenze in vendita.
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2 commenti:
leggete qui sotto, non simo gli unici a partorire slogan senza cervello!
http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/02/08/creativi-senza-cervello/
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